Sia pur con un certo ritardo, rendiamo conto dell’esito delle nostre proposte per “l’Avvento di carità”.
“Aprire gli occhi, ascoltare il cuore, riconoscere il volto, accogliere l’altro. Questi i quattro verbi della dinamica relazionale con i nostri fratelli/sorelle e con Dio”, si diceva nell’articolo di lancio del nostro Avvento di carità.
Nella 2^ domenica di Avvento (5-6 dicembre) abbiamo fatto una raccolta di alimenti per le famiglie più bisognose della nostra parrocchia e nella 4^ domenica (19-20 dicembre) si è raccolto il frutto della generosità verso le nostre sorelle e i nostri fratelli del Burkina Faso. Ebbene, le nostre proposte sono state accolte con favore dai nostri parrocchiani!
Ci sembra di poter dire, davvero, che “gli occhi si sono aperti e il cuore è stato ascoltato per vedere i volti degli altri e poterli così accogliere”!
In sintesi:
- ci siamo fatti prossimo e abbiamo dato sostegno a circa una decina di famiglie della nostra Parrocchia divedendo i prodotti alimentari raccolti. Oltre a ciò, abbiamo pagato anche qualche bolletta… contribuendo – ce lo auguriamo – a far passare un Natale forse un po’ più sereno.
- riguardo invece ai più “lontani”, anche qui la generosità non è venuta meno: abbiamo raccolto circa 1.800,00 euro per sostenere un gruppo di disabili della zona di Baskourè e Andemtenga (vicino a Koupela) e un Centro per il Recupero e l’Educazione alla Nutrizione (CREN) di Nandiala, vicino a Koudougou. Di questi progetti daremo riscontro non appena i referenti in Burkina del Campo di Lavoro per il Santo Natale ce ne faranno avere documentazione.
Che dire?
Prendendo a prestito una famosa canzone di Mina, dunque, non solo “parole parole parole”!!